La storia

In un giorno di primavera del 1894, sedute su un tram che attraversa Torino, città in pieno sviluppo culturale, due signore della borghesia cittadina si confrontano entusiaste sul ruolo e sul valore dell’Ywca, associazione fondata nel 1855 in Inghilterra con lo scopo primario di sostenere moralmente e materialmente le giovani infermiere che operano nel contesto della guerra di Crimea. Le due Elise che discorrono sono Elise Schalck Courtial ed Elisa Meynier, e galeotto fu il tram – è il caso di dire simpaticamente -, perché da qui prende forma il 2 novembre 1894 la UCDG – Unione Cristiana delle Giovani, sull’esempio dell’Ywca inglese. Rivolta alle giovani che, soprattutto dalle Valli Valdesi, si spostano a Torino come domestiche, affinché possano ritrovare il calore familiare da cui sono lontane, l’associazione contribuisce sia a migliorare l’istruzione delle ragazze sia ad affrontare con loro temi quali la dignità e il valore della donna con un atteggiamento pionieristico rispetto ai tempi.

Il primo foyer o casa famiglia apre nel 1898 a Torino, poi anche a Roma e Milano, diventando anche punto di riferimento della vita associativa, intorno a cui si organizzano attività e iniziative. Per sapere di più sulle strutture oggi attive clicca qui.

Grazie all’iniziativa di Elisa Meynier, nominata Segretaria Nazionale, l’Unione è una delle prime associazioni ad iscriversi al Consiglio Nazionale delle Donne Italiane.

Il secondo dopoguerra è per l’Ywca italiana un periodo critico. La guerra ha lasciato evidenti segni: i foyer di Genova, Firenze e Napoli chiusi per i bombardamenti, quello di Torino danneggiato, altre case occupate da sfollati; altri centri acquisiti dalla Chiesa Valdese. Ma è in questi anni che comincia l’attività a sostegno di molte aree depresse del Sud, come la Calabria, la Sardegna e Napoli, dove vengono aperti centri di assistenza e formazione per bambine.

Superati i difficili Settanta, gli anni Ottanta segnano un’ulteriore svolta pionieristica: in seguito alle esigenze imposte dall’arrivo di molti migranti, il foyer di Roma dal 1985 porta avanti progetti rivolti alla integrazione e occupazione degli stranieri in Italia. E sono anche gli anni in cui, tra le tante figure di spicco, Frida Malan, la combattente, partigiana, politico, viene eletta Presidente.

 

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